Resoconti dall'ultima plenaria, report tavoli e prossimi passi...

Report dell'assemblea plenaria redatto da Manuela ed integrato da Marco e Michele.



In data 29 Luglio si è tenuta l'assemblea plenaria della Rete Permacultura Sicilia. Durante la riunione l'assemblea, con metodo consensuale, ha deciso riguardo:

1)  Proposta di organizzare la plenaria di Permacultura Italia in Sicilia nel 2015.


Simona ci riferisce che è stata misteriosamente candidata la Sicilia per la plenaria nazionale del 2015. Simona si impegna di organizzare il gruppo per la verifica di fattibilità della proposta. Simona per fine Luglio ci manderà una mail di dettaglio, nel frattempo sarebbe il caso capire cosa ne pensiamo e se tra chi legge c'è qualcuno che voglia aiutare e contribuire all'organizzazione.


2) Plenarie Sicule
 a) è stato ribadito che ogni anno ci saranno due plenarie (novembre e maggio)

b) In caso di plenaria organizzata presso un luogo privato (progetto della rete) sarà automatico convocare, il mese prima della plenaria, un mutuo aiuto nel progetto ospitante in modo tale da aiutare e supportare chi ci ospiterà ad accoglierci per il meglio. 
c) dalla prossima plenaria le iscrizioni si chiuderanno perentoriamente 10 giorni prima della data di inizio dei lavori.

d) dalla prossima plenaria la registrazione sarà confermata solo previo pagamento di una caparra di 10€ che servirà a responsabilizzare ogni partecipante cercando di arginare il rischio di defezioni dell'ultimo minuto che causano problemi logistico organizzativo. Questa somma potrà poi essere integrata nel caso di quota di partecipazione maggiore. Nel caso contrario, i soldi rimanenti costituiranno fondo cassa per il gruppo.

e) Si decide che ogni plenaria avrà un tema e che tutti i lavori prenderanno ispirazione da questo tema.

f)Si rende necessario rimodulare il format della plenaria in modo tale che: dia spazio a momenti di autoformazione (al fine di aumentare la resilienza della rete stessa), tavoli di lavoro che partono necessariamente dal lavoro iniziato la plenaria precedente, spazi di aggiornamento sui vari progetti. L'idea è di dedicarci all'auto formazione il Venerdi e utilizzare la mattina della domenica aperta al pubblico per aggiornare sui progetti della rete.

g) Le plenarie avranno come date stabilmente l'ultimo fine settimana del mese all'interno nel mese in corso (si a plenarie il 27 e 28 no a plenarie il 30 e l'1).

3) Prossima plenaria

a) Tra i presenti si è nutrita qualche perplessità sulla possibilità di riuscire ad organizzare davvero la prossima plenaria per Novembre. Tra i presenti si è fatto avanti solo Andrea Bartoli per l'organizzazione. L'assemblea decide che se si trovano almeno altre 4 persone a coadiuvare Andrea per l'organizzazione della prossima plenaria si potrà fare. Il gruppo organizzatore si farà avanti a rispondendo alla mail che Andrea B. invierà entro una settimana con oggetto "organizzazione plenaria novembre 2014" (o giù di li).

b) E' chiaro che nel caso di prossima plenaria a novembre sarà organizzata in una struttura al chiuso che comporta una quota di partecipazione maggiore rispetto ai costi da sostenere in caso di plenaria con campeggio libero.


c) Nel caso in cui non si trovino le risorse umane per organizzare la plenaria a novembre la prossima plenaria sarà a maggio 2015 e si candidano per ospitarla: Felcerossa, Michele a Caltagirone e Mario a Butera. L'assemblea si pone come obiettivo capire dove e quando entro Dicembre.

d) indipendentemente dalla data la prossima plenaria avrà come tema: "Progettare la Rete: dal modello al dettaglio".

4) Divertimento gioia e allegria
All'unanimità l'assemblea stabilisce che Paolo, Mario e Michele si esibiranno in uno spettacolo goliardico ed organizzeranno almeno un cabaret per future plenarie ed amen.








A seguire i Report di tutti i tavoli.

TAVOLO: Turismo Responsabile

Si pensa di mettere in rete le nostre realtà nell'ottica di un'offerta turistica. Sviluppare il turismo responsabile come mezzo dell'economia della rete, ma anche per portare fuori dalla nostra rete un particolare aspetto della Sicilia che non è conosciuto. Il turista può essere un importante vettore di informazioni e risorse (impollinatore), sia nel suo spostamento all'interno della rete che soprattutto nel suo muoversi nel territorio vasto (nazionale ed oltre). Un rete di turismo valida anche per "scambi di vacanze" tra i nodi della rete, e che possa coniugare turismo rurale con turismo urbano.
 Da sottolineare l'aspetto esperienziale (turismo esperienziale informale) che vede coinvolti i visitatori nelle attività delle realtà ospitanti, per scambi culturali e/o acquisizione di capacità manuali. Alcune possibilità per lo sviluppo di questa rete: - Itinerari su scale territoriali diverse - Itinerari tematici (es. vegan, in bicicletta, naturalistici, per disabili). In questo ambito si auspicano collaborazioni con associazioni ed altre realtà (sono stati segnalati: ciclofficine di Catania e Palermo, società di pannelli fotovoltaici che sponsorizzano mettendo a disposizione pensiline e biciclette, gruppi di acquisto biciclette). - Mettersi in rete con altre reti esistenti che si occupano di turismo (es. Siquillyià) Saranno da approfondire alcuni aspetti pratici, in particolare: cercare una formula per l'ospitalità, lasciando comunque l'aspetto fiscale al rapporto diretto tra host e visitatore. I prossimi passi operativi del gruppo: - redazione di una scheda da compilare a cura delle realtà ospitanti che intendono aderire alla rete di turismo responsabile (da definire entro fine luglio 2014).
Queste comprendono soggetti disponibili all'ospitalità ma anche soggetti che pur non dando ospitalità offrono altri servizi o prodotti (accompagnamento lungo i percorsi, attività laboratoriali, ecc.) - realizzazione di una pagina web dedicata alla rete turistica, impostata in modo tale da agevolare il potenziale turista a costruirsi autonomamente l'itinerario
Il gruppo di lavoro operativo è costituito da: Mario Carbone, Tiziana Cicero, Anna Rotolo Michele Russo, Simona Trecarichi Con il supporto di Marco Scarpino per la realizzazione della scheda online

tavolo economia della rete

facilita Valentina  partecipano: Andrea Vincenzo, Emanuele, Simona, Anna, Surya, Nino, Serena, Margherita, Anna...
il tavolo prosegue e amplia un argomento trattato la scorsa plenaria, ha l'intento di trovare spunti e soluzioni per vivere di permacultura.

si parte dai punti toccati a novembre il primo che si reputa centrale è la compilazione di una lista/mappa di chi fa cosa, offerte bisogni, competenze. Strumento già realizzato da Marco che lo presenterà in assemblea, fondamentale per comprendere le dimensioni e potenzialità della rete.

Si pensa che cominciare a vendere i propri prodotti/servizi all'interno della rete consenta di sostenere la nostra economia in modo più semplice anche senza particolari "regole" necessarie per interfacciarsi con l'esterno. Si suggerisce la creazione di un gruppo e di sottogruppi locali per mettere insieme domanda e offerta, di avvalersi dell'esperienza di conduttori di gas per orientare la produzione.
A questo scopo si produrrà una scheda da mettere sul forum che ciascuno possa compilare per comunicare le proprie esigenze di tipo e quantità di prodotti, fermo restando che il reperimento di frutta e verdura deperibili avvenga a km zero.

Si propongono dei gruppi di lavoro per studiare:
•   scarti che diventano risorse, in particolare in erboristeria ( Anna Vincenzo Lucio)
•   contatti con reti di permacultura all'estero per vendita di prodotti
•   come fanno economia i permacultori più anziani es in australia per replicare soluzioni
•    
•    Come proposta per il futuro pensare a dei progetti condivisi di ampio respiro, che comprendano anche una filiera completa per fare economie di scala ( Canapa da fibra, canna da zucchero…).

TAVOLO: PERMAFEST

PROPONENTE: CRISTINA RIZZO


Il tavolo viene proposto poiché urge l'esigenza di fare conoscere la permacultura anche attraverso un bel festival!
Alla portata di tutta la gente comune che si chiede cos'è "questa  permacultura"?Quali sono i suoi frutti?
Si propongono tre obiettivi :
1. LUOGO: tre possibilità diverse
luogo uno: su sede pubblica (esempio castello di Naro);giorni due sabato e domenica;periodi primavera estate autunno; alloggi per organizzatori e forse ospiti.
luogo due: campeggio privato (esempio vicino spiaggia) ; giorni due sabato e domenica; periodi settembre ottobre o giugno; alloggi per organizzatori e ospiti in tenda.
luogo tre: campagna permaculturale (esempio disponibilità da Cristina AG ); giorni tre venerdì sabato e domenica; periodi estate; alloggi per organizzatori e ospiti in tenda e casa.
2. INFORMAZIONI SU COME ORGANIZZARE UN EVENTO / FESTIVAL:
chiedere ai contatti che hanno già fatto questa esperienza per costi / spese / rimborsi ecc.
3. SI PROPONE: contattare le persone che vogliono collaborare per l'organizzazione degli stand - cibo-prodotti artigianali - stand del relax - esposizioni artistiche-spettacoli-musica   
e i volontari di mutuo aiuto ai  preparativi del luogo (esempio tendoni/zona parcheggio ecc.) ed ai servizi di pulizia e cucina

Riguardo la tempistica: manderò la proposta e se entro un mese si sceglie uno dei tre luoghi vi è la possibilità di pensare di farlo anche a meta' settembre.

Tavolo sui: LIMITI DELLA RETE
Il tavolo si interroga su quali sono i limiti della rete Permacultura Sicilia e di quali possono essere gli interventi per superare tali limiti.
In prima analisi sono stati elencati dai partecipanti al tavolo i lavoro i limiti ad oggi riscontrati: nello specifico si è visto come la comunicazione sia interna che esterna presenta diverse criticità. I problemi principali sono relativi alla capacità delle informazioni di raggiungere tutti i membri del gruppo e di come la mailing list sia uno strumento inefficiente per il raggiungimento di alcuni obiettivi. Inoltre la presenza di poche figure in grado di gestire gli strumenti di comunicazione e le relazioni interne al gruppo riduca di molto la potenziale resilienza del nostro sistema. Ci si interroga su quanta consapevolezza ci sia in ognuno di noi in merito al percorso che stiamo intraprendendo e di quanto ognuno di noi sia coerente con etiche e principi della permacultura sia nella propria quotidianità che nei rapporti con gli altri. Quali sono le motivazioni che ci hanno spinto e ci continuano a stimolare nel nostro percorso? Quanto siamo consapevoli della responsabilità che la nostra rete ha nella crescita del nostro Territorio? La distanza fisica è spesso un limite per quanto riguarda le relazioni tra le persone e le realtà che operano in Sicilia in Permacultura, per ovvie ragioni quali tempo e costi di viaggio, tuttavia si sente il bisogno di intensificare i momenti di incontro "vis a vis". Tra gli altri limiti si sono discussi: pochi momenti informali e ludici di incontro e condivisione, la poca partecipazione da parte di molti per i momenti organizzativi e la predisposizione a delegare o rinviare la propria partecipazione attiva. Sarebbe opportuno essere un po' più diligenti su questioni quali registrazioni per tempo, evitare al minimo disdette last minut e aiutare chi si offre di lavorare per il gruppo di sprecare le proprie energie.  Si sente il bisogno di migliorare la calendarizzazione degli eventi per evitare sovrapposizioni e permettere a chiunque una maggiore programmazione degli impegni. Un altro punto importante è quello di migliore la visibilità delle singole realtà e del network che le lega. C'è poca chiarezza su quali sian i i ruoli necessari per la sussistenza della nostra rete e di chi si debba occupare di cosa e quando.
Le cause che probabilmente portano ad un calo energetico della nostra rete sono da attribuire ad un aumento della complessità del sistema e di quanto i singoli progetti risucchino la maggior parte delle energie dei singoli. E' possibile che le nostre motivazioni non siano sufficienti per mantenere solida la nostra rete? I problemi relativi ad una limitata comunicazione si auspica vengano superati con la costruzione del forum che il nostro caro Francesco (finalmente lo abbiamo trovato) si occuperà di costruire per noi. La rete è ancora giovane; come tutti i progetti in fase di crescita ha bisogno di cure, che ogni nodo della rete dovrà offrire. E' comunque nostra convinzione che piccolo e lento sia bello, e che curare le realtà locali rafforzi comunque la nostra rete. Un punto importante che all'unanimità si è sentito consiste nel concretizzare i progetti discussi nei tavoli OST. Meglio proporre soluzioni più semplici e renderle realtà che lasciare a progetti incompiuti le nostre discussioni in Plenaria.

Per quanto riguarda la comunicazione esterna è chiaro che è responsabilità del singolo parlare a nome della rete, ma la rete si riserva la possibilità di smentire o dissociarsi da posizioni che vanno contro i principi della Permacultura. Su questo punto si è discusso molto ed essendo l'argomento delicato si è rinviato a successivi momenti di incontro tale problematica. In ultima analisi si sente il bisogno di organizzare piccoli eventi come feste o momenti conviviali in cui mostrare il lavoro svolto dalla rete associandolo a contesti di gioia e armonia.

Alla fine della nostra discussione ci siamo chiesti se i limiti da noi discussi siano realmente dei limiti. in questo la progettazione in Permacultura ci aiuta: Il problema è la soluzione, accetta il feedback e l'autoregolazione.
Per superare questi limiti si è visto che la rete ha bisogno di:
          - EVIDENZIARE QUALI SONO LE FIGURE NECESSARIE AD UN SERENO E FUNZIONALE SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DEL NOSTRO GRUPPO.
            - AUMENTARE LA RESILIENZA DELLA RETE FORNENDO AI SINGOLI GLI STRUMENTI PER ADEMPIERE A COMPITI CHE AD OGGI SONO STATI ONERE DI   POCHI. (REDARRE DEI VADEMECUM, ORGANIZZARE DEI CORSI DI FORMAZIONE, ETC.)
            - OTTIMIZZARE LA RETE CAR POOLING PER RIDURRE LE DIFFICOLTA' NEL RITOVARCI.
            - COSTITUIRE DEI DISTRETTI LOCALI CHE FUNGANO DA CONNESSIONE TRA LE SINGOLE REALTA' LOCALI E LA RETE REGIONALE: RIFACCIAMO LE         PROVINCIE :)
            - REDIGERE UN MANUALE OPERATIVO DOVE FORNIRE INFORMAZIONI IN MERITO AGLI ACCORDI DI BASE DELLA RETE E DI COME UTILIZZARE GLI      STRUMENTI DI QUEST'ULTIMA. (MAILING LIST, FORUM, BLOG, ETC.)
             - OFFRIRE A CHI SI AVVICINA PER LA PRIMA VOLTA ALLA RETE UNA PRESENTAZIONE (NEL FORUM) DELLE MOTIVAZIONI, DEGLI OBBIETTIVI E DEGLI           INTENTI CHE DANNO IL NOME ALLA "RETE PERMACULTURA SICILIA"


Tavolo di lavoro: ACQUA In agricoltura

Presenti al tavolo
Mario Carbone (titolare del tavolo e moderatore), Daniela Placenti, Tiziana Cicero, Francesca Placcuzzi, Marco Scarpino, Mimmo Aloisio, Andrea Bartoli, Ignazio Boh.
L’importanza di questo argomento è talmente palese che crediamo si possa passare subito ad argomentare quanto discusso in riunione.
L’obiettivo è quello di acquisire e organizzare nozioni, la condivisione delle stesse e la messa in opera di manufatti, ognuno secondo le proprie esigenze, attraverso opere di auto costruzione in mutuo aiuto sotto la guida di esperti.

Indice degli argomenti
·         Tipologia di acqua utile: piovana, falda, reflua, rugiada, etc.
·         Individuazione
·         Misurazione
·         Analisi
·         Raccolta
·         Conservazione
·         Depurazione
·         Trasporto
·         Distribuzione
·         Irrigazione
·         Materiali antichi e moderni
·         Tecniche alternative
·         L’Acqua nella storia sul nostro Pianeta
·         Aridocoltura
·         Acqua Vs Fuoco: qualche idea
·         L’angolo delle buone pratiche: da me questa cosa funziona!
·         Il problema acqua sul Pianeta
·         Libri da leggere

Parte 1 – l’archivio
Tempi: da subito
Passo 1
Creazione e pubblicazione di un annuncio, su più canali possibile, che spieghi brevemente il progetto e che inviti chiunque a spedire materiale sul tema “ACQUA in agricoltura” (in qualsiasi forma, libri, documenti, foto, video, links, etc. che abbiano qualsiasi origine di luogo e di tempo). L’indirizzo al quale inviare il tutto sarà quello di Mimmo Aloisio. Tale annuncio sarà ripetuto periodicamente.
Passo 2
Mimmo Aloisio provvederà alla raccolta, catalogazione e alla creazione di una banca dati elettronica.
Passo 3
Si procederà con l’indicizzazione e la pubblicazione in rete utilizzando, come strumento e host gratuito, un’applicazione di Google.
Passo 4
Tale archivio sarà condiviso e quindi disponibile e consultabile attraverso links sui vari indirizzi della Rete (Blog, Forum, FB, etc.).
Parte 2 – gli esperti
Tempi: da subito
Passo 1
Contemporaneamente all’allestimento della “biblioteca” on line, si cercherà di individuare esperti (viventi!) universalmente riconosciuti.
Passo 2
Contattare e invitare, qui da noi in Sicilia, per seminari, workshop, laboratori, etc.
Parte 3 – la messa in pratica
Tempi: entro il prossimo anno
Passo 1
Saranno promossi incontri di studio e progettazione.  
Passo 2
Attuazione del fine ultimo e cioè l’auto costruzione di vere e proprie opere in grande stile in mutuo aiuto e sotto la guida di esperti.  

Tavolo su: Banca dei Semi   
referente eva
partecipano: Valentina, Margherita, Francesco, ewmanuele, Mario, Cristina, Enza, Jonathan, Benny


La questione è come rifornire la rete di semi resilienti (per cui non solo biologici, ma naturali), creare una coscienza sociale interna ed esterna alla rete,  creare una produzione diffusa interna alla rete

Ad oggi si è formata una banca dei semi : Sementi Indipendenti di cui abbiamo delineato i compiti principali (supportata dalla rete)
 
conservare e  distribuire
educare ed informare
sensibilizzare
ricercare altri produttori

Per creare una produzione diffusa interna alla rete:

proponiamo che alcune persone della rete si prendano la responsabilità di salvare un seme, di specie orticola siciliana antica, docunmentandone le varie fasi e osservazioni su una scheda tecnica che verrà stilata da Eva e messa in rete, entro agosto

I salvatori di semi si autonomineranno e verranno ricercati tramite la plenaria e l'internet,  gli appelli saranno lanciati al più presto

I semi saranno scelti in base alle ricerce di Valentina e Benny, Margherita, Cristina e Eva che  si impegnano di stilare delle liste di semi di orticole siciliane antiche contattando amici produttori biologici entro la fine di luglio


Creare una coscienza sociale interna ed esterna alla rete:

Tramite la  banca, Eva e Serena (che non c'era ma ha già iniziato con Manuela un fantastico lavoro sul topic) inizieranno e promuoveranno laboratori sulla salvaguardia dei semi e sulla necessità di iniziare questo progetto prima che ci ritroviamo senza la possibilità di decidere  che cosa seminare e di conseguenza mangiare.
Cristina propone dall'anno prossimo almeno 3 laboratori annuali fissi in sicilia.
Margherita suggerisce che un salvatore crei almeno un altro salvatore della 'sua' specie di seme all'anno.

Rifornire la rete di semi resilienti :
una volta prodotti i semi saranno distribuiti attraverso la rete tramite la banca, la mappatura dei viaggio delle persone all'interno della rete, e di esterni ce partecipano e fieri bio e quant'altro.
Sai è parlato di creare un'economia barattando o vendendo il surplus al'interno della rete, nasce per cui la necessità di dare un valore quantificabile ai semi e al lavoro che c'è dietro.

Abbiamo parlato, senza però espandere l'argomento, sulla necessità di creare micro connessioni locali per la produzioni di piantine dai semi 'buoni' della rete, si è proposto di creare accordi tra vicini, nei quali uno si occupa della produzione della piantina e l'altro della crescita dividendo poi il raccolto, in quanto la nascita e crescita delle piantine è un lavoro molto intenso e che è spesso preso sottogamba da chi non lo ha mai provato.


Tavolo: Forum di discussione
Facilitatore: Francesco Giangreco
Partecipanti: Peppe Arena, Maurizio Lidestri, Mimmo Aloisio, Andrea Bartoli.
Bombo: Manuela Trovato ;)


Piattaforma; Sezioni, Funzioni, Tempi.

La discussione si è incetrata sulla scelta della piattaforma da utilizzare. Secondo il nostro parere la soluzione migliore  sarebbe  utilizzare un server per pubblicare la nostra struttura e non avere le limitazioni che hanno le varie piattaforme esistenti come Wordpress, Google...ecc..ecc (Non poter salvare tutta la documentazione,recuperare tutti i dati pubblicati, modificare alcuni punti della struttura, ecc..)
Ovviamente utilizzare un server privato ha un costo che possiamo stimare intorno a 50€ annui (da preventivare).

 La struttura "umana"del Forum è così composta:

Amministratori: Coloro che si occupano della creazione,della gestione tecnica del Forum e della formazione dei moderatori.I permessi a loro concessi sono: Lettura, scrittura e modifica globale dell'intero Forum)
Moderatori: Coloro che si occupano di moderare e amministrare le varie sezioni.I permessi a loro concessi sono: Lettura, scrittura, modifica delle sezioni specifiche.
Utenti: Coloro che frequentano e postano le varie discussioni all'interno del Forum.I permessi a loro concessi sono: Lettura, scrittura e modifica del proprio post.
Utenti non registrati: Coloro che possono leggere ma non interagire sulle discussioni rese pubbliche e  non possono accedere alle aree riservate ai soli iscritti. I permessi a loro concessi sono: Lettura.


Struttura tecnica del Forum:

Sezioni; qui troviamo delle finestre a tendina di tutti gli argomenti correlati alla permacultura.(Es. Cliccando sulla Sezione "Attività" si accede alle seguenti categorie – Mutuo aiuto – Corsi – Seminari – Plenaria ecc ecc)
Newsletter; una mail di massa a tutti gli iscritti al forum per raggiungerli nel caso non frequentassero assiduamente il Forum.
All'interno delle varie sezioni verrà creato anche l'archivio dove postare tutti i documenti che vogliamo mettere a disposizione della nostra rete (Pdf, video, audio ecc)
Chat; la possibilità di creare una chat interna per comunicare in tempo reale.
WebTv; la possibilità di creare una TV dove programmare i vari documentari da noi creati durante i corsi.
WebRadio; la possibilità di creare una radio permaculturosa.

Tutta la creazione, la gestione e l'amministrazione del forum ha dei costi che devono essere discussi da tutta la rete prima di iniziare la lavorazione.

Francesco Giangreco (Franky Giangreek FB) si impegna entro una settimana a far pervenire alla mailing list il preventivo dei costi di server, costruzione, amministrazione e pubblicazione online del Forum.
Dal momento in cui è stato approvato il preventivo, Francesco Giangreco si impegna a realizzare il forum, secondo quanto stabilito dai membri della rete entro due mesi lavorativi.

Secondo stime il forum potrebbe essere pronto in due mesi. A patto che ci sia la massima collaborazione di tutta la rete! Altrimenti ci arrabbiamo! :D

Il gruppo ha teorizzato le seguenti sezioni:
"Attività" – mutuo aiuto – corsi – seminari – plenaria
"Tecniche" – bioedilizia – agricoltura – energia – educazione – tecnologia – alimentazione
"Economia" – cerco/offro – baratto – dono – moneta alternativa – gas – consigli/suggerimenti – banca del tempo

"Dicono di noi"
"Mappa interattiva"
"Glossario"
"Archivio"
"Feedback"


Tavolo sull'educazione itinerante : SE FACCIO IMPARO


progetto di apprendimento naturale  itinerante

In base alle esperienze personali di scuola familiare propongo di creare una "scuola" dove si possa imparare facendo, divertendosi e specialmente con sentimento.
Ci vuole una struttura "Radice" che appunto serva da base con possibilità di alloggiare alunni ed insegnanti.
Si parte dal presuposto che "chi ama quello che fa è il miglior insegnante" ci mette la passione!
Inoltre chi insegna lo fa perchè vuole e chi impara pure
In questo percorso si cerca di utilizzare le varie intelligenze e farle "fiorire"

come materia di base c'è una formazione di permaculutra, poi porte aperte a tutte le altre materie ci tengo a precisare che ci sono degli apprendimenti "invisibili" tipo imparare a stare insieme, pulire, ecc..

Stesura di una presentazione di chi siamo e di un programma da presentare ai ragazzi/e e ai genitori
comprensivo di:
–                   il posto
–                   le materie
–                   gli insegnanti
–                   la quota
–                   i tempi
–                   a chi è indirizzato ...fascia di età dai 14 anni in su....  anche perchè i più piccoli è buono che rimangano nel loro nido


costruxione di opere che rimangano alla struttura bellissimo sarebbe la costruzione di una casa di terra cruda o di paglia .

Itinerante nel senso che all'inizio si fanno delle uscite per qualche giorno tipo raccolta olive, ecc.

Creazione di un gruppo responsabile del progetto che si occupi ognuno nelle sue migliori competenze di programmare, divulgare, trovare insegnanti e ragazzi.

Ci sono già varie proposte di materie, qualche persona che è disponibile ad insegnare e a seguire i ragazzi, anche nelle uscite più lunghe.

Sicuramente è un progetto sperimentale ma ci sono già i presupposti per sognare in grande, passo dopo passo. vedremo...


Un sentito grazie a Mario Carbone per la sua gentile ed amorevole ospitalità!




 Foto di Eugenio, Francesco Elena e Manuela.












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