Stiamo cominciando oggi a riprenderci dal tornado che c'è stato tra venerdi e domenica... abbiamo contato 60 partecipanti, provenienti dai punti più estremi della Sicilia.
Non ci aspettavamo una tale partecipazione e non eravamo preparati neanche logisticamente a ricevere un simile numero di persone. Nonostante ciò ci sembra che tutto sia andato molto bene, forse eravamo un pò stretti durante i pasti, ma lo spirito di adattamento e responsabilità di ognuno ha fatto si che tutto potesse andare alla grande; diciamo che abbiamo collaudato il posto per una plenaria (...non appena i lavori saranno ultimati)!
 
Ci è sembrato di avere un tornado di bella energia, è stato tutto così potente e veloce... abbiamo fatto un pò di fatica a seguire i numerosi gruppi di lavoro che si sono formati e ad aggiungere last minute altri lavori che non erano previsti per questo fine settimana, visto che la forza lavoro era enorme.
Il resoconto delle cose fatte per noi è strabiliante:
 
  • abbiamo eliminato un bel pò di sfabbricidi e prodotto un sacco di mattonelle per il nuovo pavimento del piazzale
 
 
 
 
  •  abbiamo fatto quasi tutta la legna per l'inverno, fra l'altro già posizionata in legnaia
 


  • abbiamo finito il fitodepuratore (a meno di piccoli collegamenti idraulici e messa a dimora delle piante che sarà fatta in autunno)
 
 
 





    • abbiamo "rimesso a nuovo" tutto l'uliveto nord, prendendoci cura degli alberi, togliendo il sommacco recuperando le bacche mature al punto giusto per preparare una incredibile granita(la ricetta però rimane ancora un segreto) , rimettendo alla luce la scalinata in pietra e accatastando tutte le ramaglie pronte per la prossima cippatura
     
     
    • abbiamo fatto una manutenzione alla compost toilet
    • abbiamo allargato la stradina carrabile per un bel tratto
     
    • abbiamo mangiato benissimo, grazie al buoncibo che è arrivato ed ai gruppi cucina che hanno dimostrato una grande creatività e capacità organizzativa
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Insomma questo posto ha un pò cambiato volto dopo questo evento.
    Ancora emozionati e con gioia ringraziamo tutti, ma proprio tutti, per la presenza e la cura.

     
    Simona, Danilo, Anthea ed Ethan
     
     
     
     
    Il sito del centro Thar Do Ling a Montelepre 

    Collegamento all'evento Facebook

    Solo adesso ci riprendiamo dall'ubriacatura di affetto che ci ha invaso la scorsa settimana. La partecipazione è stata al di sopra delle nostre aspettative. Ci siamo sentiti "coccolati". Ci ha emozionato il vostro coinvolgimento, avete fatto vostro il nostro progetto. Per non parlare di qualcuno che ha detto di essere disposto ad incatenarsi pur di salvare questo luogo permacolto dal cemento ( mah...sarà vero?!). Già da qualche tempo con gli anziani del gruppo si è formata una famiglia, ed è sempre facile organizzarsi per stare insieme in allegria, scambiare saperi e sapori senza lasciarci condizionare dal luogo in cui ci troviamo e soprattutto dalle avverse condizioni metereologiche. L'importante è sempre "esserci".
    Ma andiamo al report seguendo il programma: - l'area camping con lavabo compost toilet e lavandino sono state attrezzate, non abbiamo fatto in tempo a creare una cabina per usare il lavandino nella privacy e la doccia, per la temperatura comunque non è stato un bisogno primario e in ogni caso per le emergenze c'era il camper. La compost toilet ha avuto un gran successo. Si tratta di un cilindro ricavato da un bidone tagliato nella parte inferiore incassato a livello terra, sul quale viene poggiato un gabinetto da campeggio sempre a perdere che crea una seduta comoda. Il tutto coperto da una tenda per doccia da campeggio comprata da decatlon. Due compost toilet di questo tipo per due giorni e mezzo, 20 persone contemporaneamente come media ma 60 circa in totale si sono riempite, se il soggiorno di queste persone si fosse prolungato avremmo avuto bisogno di coprirle e crearne delle altre. 
    L'area tende con potenti decespugliatori e moto seghe è stata ampliata, di questo vi ringrazio e spero che il prezioso ( perchè agli sgoccioli) petrolio che abbiamo usato risulterà un buon investimento. - l'inventario delle piante dell'orto non si è fatto in maniera completa ma è stato importante riconoscerne alcune che non erano state "invitate" ma che siamo fieri di ospitare. Ad es "Il Biancospino". Ringrazio Alessandra La Torre per essere andata anche oltre, trovando tante altre amenità fuori dall'orto come una rara orchidea , che sono state debitamente "transennate". Grazie alla proposta di un gruppo di andare fuori programma si sono piantati pomodori, ed altre piante ricevute da voi in dono Kalanchoe, zenzero, zucchina spinosa,dragoncello, e poi i peperoni ed altro recuperando semi conservati da me in maniera disordinata. il canalicchio ha offerto topinambur, menta di due varietà, violette, aloe arborescens e non so cos'altro, ma grande successo ha avuto il nasturzio il fiore commestibile dai mile usi ( vi lascio alla vostra ricerca). Ps voi tutti dentro l'orto a seminare è un immagine che è stata immortalata e che mi riguardo con grande emozione e nostalgia. - la casa dei lombrichi non si è potuta ampliare a causa del maltempo, ma si è fatto in tempo a progettare come farla sfruttando tronchi di albero, comunque i nostri ospiti sono vivi e godono di ottima salute. - per l'impianto d'irrigazione e la posa della vasca abbiamo messo le basi, pulito l'area, creato un "autostrada" che agevoli i lavori successivi.

     - i due mandorli sono quasi del tutto liberi dall'edera e dopo la raccolta dei frutti con la potatura potremo completare l'opera. - l'arnia era già arrivata qualche giorno prima ma si è lavorato per avere un accesso più comodo per chi va a trovare le apine . Non solo comodo ma elegante . E nel contempo si è approfittato per sistemare le potature di un vecchio ulivo bruciate poi nel falò della sera. - il video "femmati e talia " doveva essere la conclusione di un progetto realizzato dal gruppo Perma Catania e dintorni ma per mancanza dei fondatori Manuela Trovato e Serena Bonura non è stato possibile. Mi è piaciuto moltissimo che dalla cucina oltre ai manicaretti, sono partite fresche bevande realizzate con risorse del luogo e servite addirittura direttamente anche in mezzo alla boscaglia dove erano aperti i cantieri. Mi è piaciuto conoscere nuove persone che pensavo di conoscere da sempre. Mi è piaciuto brindare con voi. Non mi è piaciuto il giorno dopo quando non c'era più nessuno neppure il mio amico "codirosso"......


    Per tutte le foto e i commenti potete visitare l'evento sulla pagina Facebook 


    Resoconto scritto da Margherita Fassari
    Che dire, ricevere un mutuo aiuto è importante non solo per il lavoro che si riesce a fare, ma anche per capire le mille possibilità di questo strumento, ed anche le difficoltà. Stimola l'attitudine al dare ma anche quella al ricevere, cosa per nulla scontata! Espleta naturalmente nel suo accadere le attitudini di un luogo, e le attitudini di chi lo custodisce. Aiuta, insomma!

    Venendo al pratico i primi due giorni il tempo è stato clemente e ci ha lasciati lavorare, preparando un piccola zona per il primo orticello. Oltre ai normali lavori di recinzione e motozappatura è stato interessante accennare ragionare -anche su uno spazio così piccolo- su come disporre bancali n base alla lieve pendenza, alla profondità del suolo, ed all'esposizione alla luce. Utilizzeremo sia bancali rialzati che interrati, mucchi di pietre preesistenti e cumuli di sostanza organica già mezza decomposta.
    Poi si sono iniziati i lavori per una legnaia, fatte fascine per il forno, fatto pane e scacciate divine e tagliata legna da un albero defunto. Pulite alcune aree subito prossime alla casa, e potato un ulivo gusto per far venir voglia di potare gli altri!

    La domenica la piioggia ci ha impedito di lavorare fuori e quindi di completare i lavori già iniziati per cui ci siamo dedicati alla progettazione. Abbozzata una mappa abbiamo cominciato con la zonizzazione e l'analisi degli elementi nella zona 1, ipotizzando anche alcune collocazioni (per esempio della compost toilette). Inoltre osservando l'aridità dello spazio per un futuro frutteto-zona 2 abbiamo analizzato le cause che potrebbero essere l'esposizione al vento e la mancanza di sostanza organica nel suolo molto sabbioso etneo, al chè ovviamente si è pensato a siepi frangivento e cattura pacciame. Abbiamo parlato dell'acqua e delle possibilità di ottimizzazione, e del riscaldamento dentro la casa; ma quest'analisi è ancora molto aperta. Abbiamo mappato alcune possibilità agricole antropiche e conviviali, più possibilità economiche. Poi camino acceso, cucina a legna, cibo buono, gente bella, e che vuoi di più? 

    Oggi mi sento più "avviata", avevo bisogno proprio di questo, forse ancor più che di un orto od una legnaia, d' incoraggiamento, avevo bisogno di partire. E siamo partiti!